Flavio Cardi

Info su Flavio Cardi

COSA FACCIO - Per la mia attitudine e le mie capacita', la mia magia ed illusione e' adatta ad un pubblico maggiore di 12 anni. Eseguo effetti particolari di piccole illusioni e mentalismo (Credere di vedere cose che non sono possibili e comunicazione mentale bidirezionale).

Sono adatto per eventi di ogni genere, aziendali, privati, ecc., per spettacoli da farsi seduti ad un tavolo o in piedi in mezzo alla gente.

Ottima la possibilita' anche con gruppi limitati di persone sedute davanti ad un tavolo. Qualcuno definisce questa situazione come "mago da salotto". Ecco insomma sono vicino alle persone, interagisco con loro, le coinvolgo direttamente, sempre con la massima gentilezza ed educazione, e sempre senza mai mettere nessuno in condizioni di disagio. La mia magia e' apartitica, apolitica, aconfessionale, e non include discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalita', religione, ideologia politica.

CHI SONO - Come ogni mago sono nato nel mistero, si presume da qualche centinaio di anni, forse mille o piu', e probabilmente in qualche paesino del Nord della Baviera, ed ora sono qui, vicino alla provincia di Monza e Brianza.

Si dice che sono arrivato nel 591 insieme alla regina dei Longobardi Teodolinda (Theodelindae Reginae), che mi voleva come consigliere personale speciale, per le mie doti straordinarie. Pare il mio nome originale fosse Agiflavius, ma venissi chiamato Cardui Magicus, perche' al mio arrivare a Monza, passando attraverso un sentiero contornato da prati con Cardi in fiore (Cardui sarebbe il plurale di Carduus - Cardo), tutti i fiori si fossero rinchiusi e chinati, a causa dell'aurea energetica magica che mi accompagnava. Col passare degli anni il mio nome si adeguo' ai tempi e alle usanze, diventando prima Flavius Cardui e trasformandosi oggi in Flavio Cardi.

Il periodo iniziale non era dei piu' semplici per la magia, era pieno di ciarlatani, che sfruttando grandi tecniche compievano gesti definiti miracoli e la popolazione ne era come ipnotizzata. Il fenomeno era talmente pesante che la chiesa cattolica, emano' quanto segue: 'Chiunque creda che il diavolo, poiche' ha fatto certe cose nel mondo, possa anche produrre il tuono, i fulmini, le tempeste e la siccita', come insegna Priscilliano sia scomunicato' (Concilio di Braga, 563 d.C). La fortuna di essere consigliere della regina Teodolinda e la mancanza di atti meteorologia, mi preservarono da qualunque pensiero non considerato gradevole e riuscii a restare nella mia posizione senza sospetti o interferenze.

Fortunatamente non operando con l'alchimia e non scrivendone i testi, non ebbi nemmeno problemi con Alberto Magno di Bollstaedt conosciuto anche come Alberto il Grande o Alberto di Colonia (Lauingen, 1206 - Colonia, 15 novembre 1280). 'L'alchimista sara' discreto e silenzioso; non rivelera' ad alcuno risultati delle sue operazioni. Abitera' lontano dagli uomini, in una casa isolata nella quale disporra' di una o di due camere, esclusivamente destinate alle sue operazioni. Scegliera' i tempi delle sue operazioni. Sara' paziente, assiduo e perseverante. [...] Evitera', infine, di avere alcun rapporto con principi e signori'.

La vita non era comunque facile, ma il XIII secolo mi porto' ad acquisire e perfezionare le mie tecniche, riuscendo comunque a ben star lontano da situazioni di pericolo. Era un periodo intricato tra magia e stregoneria, ma rimanendo coi piedi per terra riuscii sempre a stare soltanto a contatto con la vera magia, allontanando ogni forma di dubbio di stregoneria ed eresia.

Nel 1486 non si parla piu' solo di eresia o maleficium, ma nel Malleus maleficarum, testo che divenne ben presto il manuale degli inquisitori, compare anche la stregoneria: 'Prescriviamo e ordiniamo, chiediamo sotto forma di ordine e ingiungiamo quanto segue ...Si conti fino a circa dodici giorni a partire da oggi [...] affinche' ci venga rivelato se qualcuno abbia saputo, visto o sentito dell'esistenza di una persona eretica o di stregoneria, per diceria o per sospetto, in particolare se si tratta di persone che pratichi cose tali da nuocere agli uomini, alle bestie o ai frutti della terra e che possa nascondere un danno per lo stato [...] se costui non obbedira' [...]sappia che sara' trafitto dalla spada della scomunica [...] Il giudice aggiungera' le pene temporali...' (Malleus maleficarum, III parte, questione I, 1486).

Fortunatamente venne in mio supporto l'umanista e filosofo Pico della Mirandola 1463-1494, riuscendo anche ad allontanare la magia dalla astrologia (e ancor piu' l'astrologia dalla astronomia). 'La magia studia quel legame dell'universo che i greci chiamano simpatia, che approfondisce la comprensione dell'essenza delle cose e fa uscire dal grembo della terra occulti miracoli. Come il contadino unisce la vite all'olmo, così colui che coltiva l'arte magica, unisce la terra al cielo e mette in contatto il mondo inferiore con le forze del mondo superiore' e ancora 'il mago, opererebbe attraverso simboli e metafore di una realta' assoluta che e' oltre il visibile, e dunque, partendo dalla natura, puo' giungere a conoscere tale sfera invisibile (ossia metafisica) attraverso la conoscenza della struttura matematica che e' il fondamento simbolico-metaforico della natura stessa'

Finalmente arriva il Rinascimento e il mago non e' piu' visto come forme negativa legata al demonio e questo mi permette di studiare con piu' tranquillita'. Lo scopo della magia, come della scienza, e' fare della natura il regno dell'uomo, cioe' trasformarla a vantaggio dell'uomo; pero' per la magia, la natura, e' regolata da forze misteriose, per la scienza da leggi universali e oggettive; inoltre la magia e' un sapere segreto che non deve essere divulgato, mentre la scienza e' un sapere oggettivo, universale e visibile a tutti.

Il panorama della magia dei nostri giorni e' molto variegato e di difficile analisi sistematica, soprattutto a causa del coacervo sincretistico che caratterizza la maggior parte delle odierne dottrine magiche, esoteriche e occultistiche. Con il termine magia molto spesso si tende a indicare tutto cio' che non e' scientificamente spiegabile. Dalla maggior parte delle persone pero' la magia viene vista come una cosa distinta e separata dalla scienza quindi tende ad attribuirvi tutti i fenomeni di cui non riesce a capacitarsi. La scienza magica agisce in genere attraverso simboli, siano essi parole, pensieri, figure, gesti, danza o suoni, e strumenti vari. Solitamente viene pero' sottolineato che lo strumento primario della magia e' la mente dell'operatore e tutto il resto gli serve per focalizzare meglio il suo intento.

Oggi vivo, applicando nella vita normale, le tecniche psicologiche acquisite con l'esperienza della tecnica magica. La normalita' e la magia sono diventate elementi inscindibili della mia persona, fornendomi energia e carisma in ogni necessita' quotidiana ... e se dalla regina Teodolinda sono arrivato fino a qui … ci sara' un perche' ? Sono socio del Club Magico 'Magiclandia' e socio del CLAM (Club Arti Magiche di Milano). Sono associato al “The International Brotherhood of Magicians”.

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